Psicologo per la terapia familiare a Bologna
Sono il Dott. Luca Cuddemi, psicologo e psicoterapeuta breve strategico. Aiuto le famiglie a uscire da liti che si ripetono, incomprensioni tra genitori e figli e momenti difficili che sembrano non avere soluzione. Ricevo a Bologna, in Via del Borgo di San Pietro 17, e a Casalecchio di Reno, in Via Piave 28.
Se sta leggendo questa pagina, probabilmente in famiglia c'è una tensione che dura da tempo e le sembra di aver già provato di tutto. È una sensazione molto comune: spesso non manca la buona volontà, manca solo un metodo diverso per affrontare il problema.
Perché in famiglia si continua a litigare per le stesse cose
Quasi nessuna famiglia arriva in studio al primo litigio. Si arriva dopo mesi, a volte anni, in cui ognuno ha già provato a fare qualcosa: parlarne di più, evitare l'argomento, alzare la voce, fare finta di niente, chiedere aiuto a un parente. Sono tentativi comprensibili, fatti con buone intenzioni.
Il punto è che, molto spesso, sono proprio quei tentativi a tenere in vita il problema. È l'idea centrale della terapia breve strategica: le soluzioni provate che non hanno funzionato non restano neutre, ma alimentano la difficoltà che dovrebbero risolvere.
Un esempio concreto. Un genitore preoccupato per un figlio adolescente comincia a fargli molte domande e a controllarlo di più. Il figlio, sentendosi soffocato, si chiude ancora di più e risponde a monosillabi. Il genitore, preoccupato dal silenzio, controlla ancora di più. Più si insiste, meno il figlio si apre — e il controllo, nato per aiutare, finisce per allontanare proprio le due persone che vorrebbero avvicinarsi.
Da qui nasce il modo di lavorare: invece di cercare chi ha ragione o da dove è partito tutto anni fa, si guarda a cosa sta succedendo adesso tra le persone coinvolte, e si cambia quel meccanismo. Quando il meccanismo si rompe, spesso la famiglia trova da sola nuovi equilibri, più in fretta di quanto ci si aspetti.
Le situazioni familiari di cui mi occupo
Conflitti tra genitori e figli
Discussioni che si ripetono ogni giorno, sempre sugli stessi temi: compiti, orari, uso del telefono, regole in casa. A un certo punto non si discute più del problema, ma si litiga e basta, come se la lite fosse diventata un'abitudine. Il lavoro serve a capire quale ruolo ha ciascuno in questo schema, e a interromperlo.
Adolescenti in difficoltà
Chiusura in camera, cali a scuola, amicizie che preoccupano, ansia, umore che cambia in fretta. Sono segnali che spesso mettono in crisi anche i genitori, che non sanno più come comportarsi: se essere più fermi o più comprensivi, se intervenire o lasciare fare. Aiuto la famiglia a trovare una linea comune, con incontri dedicati al ragazzo o alla ragazza quando è utile.
Separazione e genitorialità condivisa
Dopo una separazione, restare genitori insieme pur non essendo più una coppia è uno dei compiti più difficili. Disaccordi su regole ed educazione, tensioni negli scambi dei figli, la fatica di comunicare senza litigare ogni volta: si lavora per ridurre il conflitto e proteggere i figli, che spesso ne pagano il prezzo più alto.
Comunicazione che si è interrotta
Famiglie in cui si parla poco, o si parla solo per questioni pratiche. Ognuno vive nella propria stanza, nel proprio telefono, nei propri impegni. Non c'è per forza un litigio in corso, ma manca il contatto. È una situazione che si può invertire, spesso con piccoli cambiamenti concreti nella vita di tutti i giorni.
Conflitti tra fratelli e tra generazioni
Rivalità tra fratelli che non si risolvono con l'età, tensioni tra genitori e nonni su come crescere i bambini, disaccordi su chi decide cosa in casa. Spesso ognuno pensa di essere l'unico ad avere ragione: il lavoro aiuta a vedere lo schema da fuori, e non solo dal proprio punto di vista.
Lutti e grandi cambiamenti in famiglia
Un lutto, una malattia importante, un trasferimento, la nascita di un figlio, un problema economico serio: eventi che cambiano gli equilibri di una famiglia e a cui a volte manca il tempo, o il modo, di adattarsi insieme. Un percorso familiare aiuta a ritrovare un equilibrio senza che qualcuno resti indietro.
Come lavoro: la terapia breve strategica in famiglia
Non tutti i modi di fare psicoterapia funzionano allo stesso modo con le famiglie. L'approccio breve strategico è pensato per problemi concreti, che coinvolgono più persone e che spesso richiedono di intervenire in fretta, prima che la tensione diventi ancora più difficile da gestire.
Si lavora sul presente
Si guarda a cosa succede oggi, in famiglia, ed è lì che si interviene.
Tempi definiti
Il percorso ha una durata chiara fin dall'inizio. Saprà sempre a che punto siete arrivati.
Piccoli cambiamenti concreti
Tra un incontro e l'altro riceverete indicazioni pratiche da provare a casa, non solo consigli generici.
Risultati che si vedono
Se dopo alcuni incontri non cambia nulla, il percorso viene rivisto. È una regola del metodo, non un'eccezione.
Come si svolge il percorso
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Primo colloquio
Un incontro per capire cosa sta succedendo, chi è coinvolto e cosa avete già provato a fare. Al termine avrà già un'idea chiara di come intendo procedere.
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Chi viene agli incontri
Si decide insieme: a volte è utile la presenza di tutta la famiglia, altre volte si lavora meglio con solo una parte, e questo basta comunque a far muovere le cose.
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Interrompere lo schema che non funziona
Ricostruiamo insieme cosa mantiene vivo il conflitto, e provate indicazioni concrete per cambiarlo, un passo alla volta.
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Nuovo equilibrio
Quando la situazione migliora, gli incontri si diradano e si lavora perché il cambiamento regga anche senza di me. Poi il percorso si chiude.
Sulla riservatezza. Quanto viene detto in studio è coperto dal segreto professionale previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani. Anche quando incontro un solo membro della famiglia, ciò che dice resta riservato secondo le regole concordate insieme.
Chi sono
Sono psicologo e psicoterapeuta con formazione nel modello breve strategico. Ricevo a Bologna e a Casalecchio di Reno, dove seguo famiglie che convivono da tempo con una tensione che non riescono a sciogliere da sole, e persone singole che vogliono capire come cambiare il proprio modo di stare in famiglia.
Lavoro con questo approccio perché chi porta un problema familiare cerca soprattutto un modo concreto per stare meglio insieme, non un'analisi infinita di chi ha torto o ragione. Il modello strategico permette di lavorare su obiettivi chiari, verificandoli passo dopo passo.
- Psicologo iscritto all'Albo dell'Emilia-Romagna n. 9432
- Psicoterapeuta a orientamento breve strategico
- Studi a Bologna (Via del Borgo di San Pietro 17) e Casalecchio di Reno (Via Piave 28)
- Colloqui in presenza e online
- Segreto professionale garantito dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani
Domande frequenti
Cos'è la terapia familiare?
È un percorso psicologico pensato per la famiglia, non solo per una persona. Si lavora sul modo in cui i familiari comunicano tra loro e su come reagiscono ai problemi, perché spesso è proprio quel modo a mantenere viva la difficoltà.
Devo portare tutta la famiglia al primo incontro?
No. Molte persone iniziano da sole, per raccontare la situazione con calma. Dal secondo incontro in poi si decide insieme chi coinvolgere: a volte basta la coppia genitoriale, altre volte è utile la presenza dei figli.
Quanto dura un percorso di terapia familiare?
Il metodo breve strategico lavora su tempi definiti fin dall'inizio: in genere pochi incontri, con i primi cambiamenti visibili già nelle prime settimane. Se dopo alcuni incontri non si nota nessun movimento, il percorso viene rivisto.
Funziona anche se un familiare non vuole partecipare?
Sì. Si può lavorare bene anche con una sola persona della famiglia: quando cambia il modo in cui una persona reagisce, cambiano spesso anche le reazioni di chi le sta intorno, anche senza che quella persona venga mai in studio.
È adatta anche per famiglie con bambini piccoli?
Sì, con modalità adattate all'età. Con i bambini piccoli il lavoro coinvolge soprattutto i genitori, per cambiare le dinamiche che li riguardano da vicino.
Quanto costa una seduta?
Il costo viene comunicato con chiarezza al momento della prenotazione, prima del primo incontro: nessuna sorpresa. Le prestazioni psicologiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi come spese sanitarie.
Si può fare online?
Sì, anche gli incontri familiari possono svolgersi in videochiamata, con la stessa impostazione degli incontri in presenza. Resta a vostra scelta: gli studi di Bologna e Casalecchio sono comunque a disposizione.
Dove ricevo e come contattarmi
Può chiamarmi o scrivermi senza impegno. Rispondo personalmente. Se non sono raggiungibile perché in seduta, lasci un messaggio o un SMS e la richiamo io.
345 163 0997Studio di Bologna
Via del Borgo di San Pietro 1740126 Bologna (BO)
Zona centro, a pochi minuti da Porta San Donato e dall'area universitaria.
Indicazioni stradaliStudio di Casalecchio di Reno
Via Piave 2840033 Casalecchio di Reno (BO)
Comodo per chi arriva dalla zona ovest e dalla valle del Reno.
Indicazioni stradaliOrari: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 20:00, su appuntamento.
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Il primo passo è una telefonata
Non serve arrivare con le idee chiare, né sapere da dove cominciare a raccontare. Serve solo decidere di non restare bloccati nella stessa situazione.